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RAI Film Festival: Documentario “Milano Milanovac” in streaming

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Il documentario “Milano Milanovac” di Elisa Piria sarà in concorso al RAI International Festival of Ethnographic Film 2021. Un festival che celebra il meglio del cinema etnografico, antropologico e archeologico di tutto il mondo, organizzato dal Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland. Dal 1982,  è stato un forum principale per esplorare le molteplici relazioni tra cinema documentario, antropologia, cultura visiva e la difesa della diversità culturale e del dialogo interculturale attraverso il cinema. Il festival si svolge ogni due anni e dal 2015 ha sede al Watershed, un cinema d’essai indipendente a Bristol (Regno Unito). Nel 2021 il festival si svolgerà online.

Sinossi: Kristina è una violinista professionista serba, nata in una famiglia di musicisti tradizionali. Cresce cullata dalle attenzioni del padre, che ama vederla esibirsi in piccoli concerti familiari. La musica è tutto nella famiglia Mircović, ogni momento è buono per suonare e ognuno dei familiari suona uno strumento. Ma Kristina no può inserirsi nella band dei matrimoni: la musica popolare in Serbia è legata al mondo maschile, un mondo fatto di esibizioni, trasferte, lunghe serate con alto tasso alcolico. Un lavoro poco adatto ad una donna.
Si trasferisce quindi a Milano per coltivare il suo talento musicale e completare il suo percorso artistico classico. Le difficoltà sono tante: per vivere Kristina vende pentole d’oro in uno showroom di Via Montenapoleone, corre a dare lezioni di violino, poi le prove e i concerti. Al ritorno in Serbia per le vacanze è lontana anni luce dal nomadismo urbano di Milano: tornano il senso di accoglimento della famiglia, ma anche le costrizioni di una società patriarcale che non dà spazio al suo desiderio di affermazione. Kristina non ha mai perso l’amore per le sue origini musicali e mantiene una relazione fortissima con la famiglia, un rapporto permeato di affetto e attraversato da un filo rosso che lega indissolubilmente tutti i suoi membri, la musica.

Il film sarà disponibile dal 19 al 28 marzo 2021 in streaming a questo link

 

 

La ricerca è stata realizzata nell’ambito del progetto “Etnografia Sonora di Milano: la città delle culture” per il Registro delle Eredità Immateriali della Lombardia, con il cofinanziamento di:

Archivio di Etnografia e Storia Sociale – Regione Lombardia

Laboratorio di Etnomusicoloigia e Antropologia Visuale – Università degli Studi di Milano

Il film è stato sviluppato nell’ambito del workshop di sviluppo IN PROGRESS, con il contributo di:

Milano Film Network; Lombardia Film Commission; Filmmaker; Fondazione Cariplo

Produzione artistica: Enece film

 

Addio a Pepi Merisio, maestro della fotografia italiana

Ieri è mancato  il grande fotografo bergamasco Pepi Merisio. Il suo lavoro, attraverso uno sguardo attento ed empatico, ha ampiamente documentato le trasformazioni della società italiana e il paesaggio del lavoro lombardo.
Nato a Caravaggio (BG) nel 1931, inizia giovanissimo a fotografare e si iscrive al circolo Fotografico Milanese. Nel 1958 gli viene concessa l’onorificenza di Artiste (AFIAP) della Federazione Internazionale. Nel 1956 avvia la sua collaborazione con il “Touring Club  Italiano”ed altri editori e nel 1962 passa al professionismo.  L’ambito ideale della poetica di Merisio è, insieme con la grande tradizione contadina e popolare della provincia italiana, anche il variegato mondo cattolico, nel 1964 infatti,  “Epoca” pubblica il suo primo grande servizio “una giornata col Papa” avviando un lungo lavoro su Papa Paolo VI. Nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Nazionale Italiano di Fotogiornalismo. Nel 1965 riceve il premio Giornalistico Internazionale di Genova e inizia l’attività espositiva con mostre personali. Dal 1966 pubblica una serie di libri fotografici. Nel 1988 viene nominato Maestro della Fotografia Italiana dalla FIAF che successivamente nel 2007 gli dedica il volume “Grandi autori”.
Particolarmente significative sono le numerose opere di documentazione etno-geografica e d’arte, le personali allestite in Italia e all’estero.
Nel 2010 la grande mostra “Ieri in Lombardia” per la Regione Lombardia nel Grattacielo Pirelli a Milano. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale di Venezia.

L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia dispone di un fondo fotografico sulla sua opera e lavorerà costantemente per diffonderne il valore. In particolare si tratta di servizi fotografici incentrati sul mondo del lavoro minerario in Val di Scalve e sui magli della Valle Camonica e Valle Brembana.

Visita il fondo Giuseppe Merisio

 

AnthroDayMilano, 18 – 20 febbraio 2021

Torna anche quest’anno il World Anthropology Day, un’iniziativa promossa dall’American Anthropological Association e lanciata a Milano a partire dal 2019 dal corso di Laurea Magistrale in Scienze Etnologiche e Antropologiche e dal Dottorato in Antropologia Culturale e Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati. Scopo dell’iniziativa è portare l’antropologia fuori dell’università e, allo stesso tempo, valorizzare i tanti antropologi e le tante antropologhe che lavorano nel sociale, nelle professioni, nelle istituzioni e nelle aziende, attraverso esempi virtuosi di attività svolte sul territorio.

Anche AESS parteciperà all’iniziativa venerdì 19 febbraio 2021, ore 17.00-18.30 con un intervento dal titolo:

Archivi e comunità resilienti
Il termine “comunità” ha evocato in tempo di emergenza nuovi e profondi significati: il senso di appartenenza, il “bisogno” di comunità, il riconoscimento del proprio patrimonio. Il patrimonio culturale può costituire una fonte di resilienza, di solidarietà e di ispirazione. Una riflessione sul ruolo delle istituzioni e degli archivi.

 

A causa del perdurare della situazione pandemica, tutti gli eventi saranno online, gratuiti e accessibili a distanza previa iscrizione

Iscrizioni
L’iscrizione all’evento è obbligatoria e deve essere portata a termine entro le 23.59 del 16 febbraio 2021. Massimo 25 partecipanti. Prima dell’evento gli organizzatori invieranno il link di accesso all’evento. Per iscriverti clicca qui.

Contatti
donatella_biancardi@regione.lombardia.it

Link al sito web dedicato

 

 

CD virtuale natalizio con canti e suoni: pastorale della stella

La Federazione Campanari Bergamaschi – Associazione per la tutela e la promozione del suono delle campane –  ha prodotto un progetto che rende omaggio al Natale come notte dalla grande luce, per tutti coloro che vogliono riappropriarsi dei significati profondi delle nostre tradizioni.
E’ stato realizzato infatti una sorta di CD virtuale con 66 minuti di musica gratuita contenenti 20 tracce musicali e cantate realizzata dagli allievi e dai volontari dell’associazione.

Il progetto annovera brani realizzati sulle campanine (uno strumento tipicamente bergamasco), sulle campane e una piccola raccolta di canti della tradizione lombardo-piemontese  rielaborati dalle Voci della Scuola Campanaria.  Sono inclusi anche un buon numero di brani della tradizione europea, in particolare britannica.

Buon ascolto e un buon Natale di speranza dallo staff di AESS.

 

Collegamenti:

link per ascoltare il CD completo

link al sito dell’Associazione

Campane e campanari della provincia di Bergamo sono patrimonio culturale immateriale documentato nell’inventario Intangible Search della Regione Lombardia

Esiti della Festa Lo Pan Ner 2020 – I Pani delle Alpi

Nella giornata di sabato 3 ottobre, i territori e le comunità lombarde hanno aderito alla Festa de Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi, in una modalità streaming, a causa dei limiti imposti dal distanziamento fisico.

E’ stata una giornata con un ricco palinsesto di contributi molto seguita e apprezzata, anche per essere riuscita , nonostante la difficile situazione in cui ci troviamo, a coinvolgere le comunità locali e le comunità di pratica nella trasmissione dei saperi tradizionali legati al patrimonio alimentare.

Inoltre, i numerosi collegamenti con i partner della festa, hanno sottolineato il carattere transfrontaliero della manifestazione che, anche in questa particolare edizione, hanno visti  coinvolti i territori lombardi della Valle Camonica, in provincia di Brescia, della Valtellina, in provincia di Sondrio, del Comune di Vergiate in provincia di Varese, la Regione Valle d’Aosta, le aree protette della Valle d’Ossola e il Comune di Lozzolo (Regione Piemonte), la Valposchiavo (Cantone Grigioni – CH), le comunità del Parc des Bauges in Francia e dell’Alta Val Sava in Slovenia.

Ringraziamo tutti gli organizzatori per il felice esito della manifestazione che auspichiamo si possa replicare con questa modalità oltre che in presenza.

La diretta registrata è visibile sui siti www.comunitadellasegale.it , mentre sul sito www.lopanner.com è possibile vedere la premiazione dei pani in Valle d’Aosta oltre che approfondire la storia di questo evento e le iniziative dei vari partner.

Festa transfrontaliera de Lo Pan Ner, I Pani delle Alpi 3 e 4 Ottobre 2020

Anche quest’anno i territori e le comunità aderiscono alla Festa de Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi, giunto alla sua quinta edizione.

La modalità scelta per lo svolgimento della manifestazione tiene conto necessariamente dei limiti imposti dal distanziamento fisico e pertanto l’evento si svolgerà prevalentemente in streaming, nella giornata di sabato 3 ottobre.

È previsto un ricco palinsesto di contributi, con alcune selezionate location che coinvolgeranno singole persone e gruppi familiari per la panificazione nel cuore delle case. Il carattere transfrontaliero della manifestazione sarà sottolineato da alcuni collegamenti con i partner della festa che, anche in questa particolare edizione, vedono coinvolti i territori lombardi della Valle Camonica, in provincia di Brescia, della Valtellina, in provincia di Sondrio, del Comune di Vergiate in provincia di Varese, la Regione Valle d’Aosta, le aree protette della Valle d’Ossola e il Comune di Lozzolo (Regione Piemonte), la Valposchiavo (Cantone Grigioni – CH), le comunità del Parc des Bauges in Francia e dell’Alta Val Sava in Slovenia.

L’obiettivo comune è quello di sempre: accrescere la consapevolezza e la partecipazione attiva, soprattutto fra le generazioni più giovani, sulla salvaguardia di un importante patrimonio culturale alimentare, il “pane nero”, fatto con la farina di segale, presente in tutto l’arco alpino.

La Festa, che si ispira ai principi Unesco di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, rientra tra le buone pratiche a sostegno della Candidatura del Patrimonio Alimentare Alpino nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Una sfida importante che sottolinea il valore del coinvolgimento delle comunità locali e delle comunità di pratica nella trasmissione dei saperi tradizionali legati al patrimonio alimentare.

La diretta sarà visibile nelle pagine Facebook  Intangible Search di Regione Lombardia e  Comunità della Segale, oltre che sui siti www.comunitadellasegale.it e www.lopanner.com

Il progetto AlpFoodway candidato al premio REGIOSTARS AWARD 2020

Tra i progetti europei candidati al Premio REGIOSTARS AWARD ci sono almeno 5 progetti di cooperazione territoriale con partner lombardi tra cui il progetto AlpFoodWay della DG Autonomia e Cultura.

La fase di preselezione sarà completata alla fine del mese di giugno. Per ogni categoria una giuria indipendente sceglierà 5 finalisti, che saranno annunciati il ​​9 luglio.

REGIOSTARS è un concorso annuale organizzato dalla Direzione Generale della Politica regionale e urbana della Commissione europea, con l’obiettivo di identificare le buone pratiche nello sviluppo regionale ed evidenziare progetti innovativi finanziati dall’UE, che potrebbero essere attraenti e stimolanti per altre regioni e project manager.

A questo link trovate la piattaforma di presentazione online dei REGIOSTARS AWARDS 2020 dove potrete consultare tutti i progetti in gara ed esprimere il vostro voto.

https://regiostarsawards.eu/

Intangible Search: naviga nell’inventario e scopri il Patrimonio Alimentare delle Alpi

L’inventario del Patrimonio Immateriale Intangible Search si è arricchito di nuove schede relative al Patrimonio Alimentare delle Alpi grazie al progetto AlpFoodway (Programma Interreg AlpineSpace – Cooperation Programme 2014-2020).

Al progetto infatti, hanno partecipato numerose regioni alpine (Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria e Slovenia) che hanno contribuito a implementare l’inventario con le migliori pratiche legate al proprio patrimonio alimentare che ha espresso un’identità transnazionale alpina basata sui valori culturali comuni.

Il progetto ha avviato altresì un processo relativo alla candidatura del Patrimonio Alimentare delle Alpi nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.

 

Dettagli sul progetto AlpFoodway e sulle attività realizzate sono visibili su:

Sito ufficiale del progetto

#AlpFoodwayUNESCO

Carta del Patrimonio Alimentare Alpino

 

Il progetto Alpfoodway e la candidatura del Patrimonio Alimentare Alpino – ICH UNESCO

Il progetto AlpFoodway (Programma Interreg AlpineSpace – Cooperation Programme 2014-2020) si è concluso nell’ottobre del 2019. Nelle sei regioni alpine che hanno partecipato al progetto – Italia, Svizzera, Francia, Germania, Austria e Slovenia – ha accompagnato le comunità nel processo di salvaguardia del loro patrimonio alimentare, identificando e inventariando  le migliori pratiche e definendo linee di indirizzo strategico delle politiche di salvaguardia e di sviluppo sostenibile del Patrimonio Alimentare delle Alpi.

Il processo che il progetto ha avviato relativo alla candidatura del Patrimonio Alimentare delle Alpi nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO però prosegue. La Carta del Patrimonio Alimentare Alpino e la petizione online promossa dai paesi alpini del progetto sono a disposizione della società civile a supporto della Candidatura.

 

Dettagli sul progetto e sulle attività realizzate sono visibili su:

Sito ufficiale del progetto

#AlpFoodwayUNESCO

Carta del Patrimonio Alimentare Alpino

 

 

 

La Transumanza iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco

La Transumanza è stata iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco.

Il parere è stato espresso all’unanimità l’11 dicembre 2019 durante il Comitato intergovernativo in corso a Bogotà, in Colombia.

La candidatura multinazionale capofilata dall’Italia, con Grecia e Austria, è stata coordinata a livello internazionale dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e ha visto il coinvolgimento delle comunità di pratica delle Regioni Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Lazio, Abbruzzo, Lombardia, con l’Associazione Pastori Transumanti Lombardi, le Province di Trento e Bolzano.

Regione Lombardia, attraverso l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale – D.G. Autonomia e Cultura, ha iscritto nel 2011 la pratica della Transumanza in Lombardia nel suo Inventario del Patrimonio Immateriale – www.intangiblesearch.eu – con il coinvolgimento e il supporto dei pastori locali, delle comunità di pratica e dei ricercatori. E’ stata infatti la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge, L.r. 27 del 2008 per la “Valorizzazione del Patrimonio Immateriale”, che riconosce questo patrimonio e attesta la volontà, a livello istituzionale, di valorizzarlo nelle sue diverse forme ed espressioni. La nuova legge di riordino normativo della Regione Lombardia del 7 ottobre 2016, n. 25 “Politiche regionali in materia culturale – Riordino normativo” riprende i contenuti legislativi negli artt. 13 e 22.
Regione Lombardia inoltre, ha supportato in questi anni numerosi progetti territoriali, anche sul tema della pastorizia vagante, attraverso Bandi dedicati alla salvaguardia del Patrimonio Immateriale.

Nell’ambito del progetto di cooperazione Alpine Space – “AlpFoodway” 2016-2019 sono state avviate nuove ricerche sulle malghe e gli alpeggi di Lombardia, in collaborazione con ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste). Le aree indagate sono le Valli del Bitto (Val Gerola e Val Lesina) in provincia di Sondrio e l’area della Valgrigna (tra Valle Camonica e Alta Val Trompia).
I risultati sono confluiti nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale.

Link di approfondimento: