Storie: 4. Chi protegge la cascina?

Quali sono i tuoi ricordi della vita in cascina?

Tra nostalgia e povertà
di Lorenzo Ferrarini e Tommaso Vitali

Dai ricordi delle persone che hanno abitato a lungo in una cascina sono emersi fondamentalmente due aspetti, anche legati alla loro condizione lavorativa. Chi ha fatto il bracciante come Antonio Dedè, il cui racconto apre il video, ha ancora in mente in modo molto chiaro le durezze di quella vita, la fatica e la fame, l’asprezza dei padroni, la difficoltà nel migliorare la propria condizione sociale. E’ però interessante notare come la dimensione nostalgica e del rimpianto sia piuttosto trasversale a tutte le persone intervistate. In particolare, si ricordano della vita in comune nelle corti, dello stare insieme da bambini, che si fosse figli di contadini o di fittabili, della solidarietà. Quello che oppone la cascina di un tempo alla vita cittadina di oggi – quasi che i due luoghi si trovassero ai due capi di una linea temporale – è l’umanità dei rapporti degli abitanti della campagna. Una dimostrazione ne era il modo ospitale in cui venivano accolti i girovaghi che pur sempre occupavano una posizione sociale marginale.

Ricordano Antonio Dedè, ex contadino a nord di Lodi, Carlo Vailati Riboni, proprietario a Terranova dei Passerini, Giacomo Bassi, storico, Fiorangela Boccardi, proprietaria a Vittadone e Vittorio Raggi, un tempo aiutante del mugnaio a Cornogiovine.
Grazie a Francesco Cattaneo


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Un commento a “Quali sono i tuoi ricordi della vita in cascina?”

  1. luisa scrive:

    A me non piaceva il lavoro in campagna… però allora non c’erano soldi per studiare e allora ti toccava lavorare in campagna


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